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Progetti in Kenya

  • Il progetto si è svolto alla Scuola di Waa, una scuola pubblica frequentata da oltre 700 bambini situata nella periferia di Mombasa, e si è strutturato in due fasi:

    Prima fase:
    Lavori di ristrutturazione che hanno riguardato i dormitori, la lavanderia, la cucina, le latrine, il potenziamento del pozzo e l’installazione di tubature che consentono l’uso di acqua corrente.

    Seconda fase:
    Raggruppamento di una trentina di ragazze (anche grazie a segnalazioni da parte degli uffici locali) di età compresa tra gli undici e i sedici anni, vittime di abusi e violenze, matrimoni precoci o rifiutate dalle famiglie di origine e avvio di attività di empowerment femminile quali:

    • Inserimento scolastico alla Scuola di Waa
    • Programmi di sostegno psicologico svolti da una psicoterapeuta locale, Jane Mwaka
    • Organizzazione di attività extra scolastiche per il gruppo

     

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  • Il progetto ha riguardato il supporto ad un gruppo di famiglie che si erano trasferite dall'entroterra sulla costa sperando di fare fortuna con il turismo, stabilitesi nello Showground di Ukunda. Gli interventi sono stati a 360 gradi.

    Per i bambini:

    • Inserimento nelle scuole locali tramite adozioni a distanza
    • Organizzazione di attività ludico ricreative, principalmente durante le vacanze scolastiche, organizzate da volontari
    • Controlli medici trimestrali in collaborazione con un medico locale, Dr. Bakari

    Per gli adulti:

    • Incontri con su tematiche quali prevenzione di malattie, pianificazione familiare, empowerment femminile
    • Corsi di alfabetizzazione svolti dai volontari
    • Microcredito
    • Sostegno alle mamme nella costituzione e nella registrazione agli uffici della regione (avvenuta nel 2004) di un gruppo chiamato Wema Group e apertura di un piccolo negozio di prodotti alimentari (nel 2006)

     

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  • Jaribuni e Makombeni sono due villaggi situati nell’entroterra della costa keniota, segnalateci dalle autorità come aree d’emergenza per il particolare stato di povertà in cui vertono. Majoreni è situato in zona costiera , ai confini con la Tanzania, molto lontano dal turismo.

    In ognuno di questi villaggi si è riscontrato un alto tasso di malnutrizione, una situazione sanitaria pessima dovuta a scarso igiene e condizioni socio economiche disagiate e un’alto tasso di analfabetismo.

    La Fondazione ha deciso di dar via ad una serie di progetti nelle zone in un'ottica di sviluppo, che avessero i seguenti obbiettivi: riduzione della povertà, sicurezza alimentare e nutrizione, riduzione della mortalità infantile, promozione della salute, educazione ed istruzione, sostegno nella creazione di attività generatrici di reddito.

    Tali progetti sono gestiti da una social worker locale, Elizabeth Kamene.

    Attività svolte:

    • Inserimento dei bambini nelle scuole, tramite adozioni a distanza
    • Supporto alimentare: a Jaribuni e Makombeni è stato istituito un programma alimentare studiato in base alle abitudini alimentari locali. È stata approntata una lista di alimenti base che viene periodicamente consegnata alle famiglie che fanno parte del progetto (fase conclusa a dicembre 2018)
    • Organizzazione e realizzazione di incontri di pianificazione familiare, educazione all'igiene, empowerment femminile e diritti dei minori
    • Visite domiciliari per monitorare le condizioni

     

    Inoltre abbiamo avviato, per i genitori, attività generatrici di reddito che monitoriamo con incontri mensili o bimensili.

     

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  • È il progetto più impegnativo, nato come conseguenza logica del progetto di Waa. Una volta terminata la scuola primaria, coloro che non avevano possibilità di proseguire gli studi alla secondaria, sarebbero tornate ad una condizione di solitudine.
    Nasce l’esigenza di costruire una scuola professionale femminile dove formare giovani ragazze particolarmente bisognose fino all’ottenimento del diploma e seguirle contemporaneamente con un supporto psicologico, in un ambiente sicuro e protetto.

    Nel 2011 si è inaugurato, alla presenza del Presidente della Fondazione Prof. dr. Giorgio Noseda e delle autorità locali, il centro per la formazione professionale femminile Mama Lorenza's Vocational Centre, progettato dagli architetti ticinesi Aurelio Galfetti e Carola Barchi e diretto da Jane Mwaka.

    L’istituto è registrato presso il Ministero della Gioventù, in quanto entità che supporta la formazione professionale di giovani kenioti e presso il TVET Authority (Technical and Vocational Education and Training), che si propone come autorità leader nella regolamentazione, nella garanzia della qualità e nell’accreditamento della formazione professionale per formare “capitale umano” competente (come da loro vision).

    Il centro ospita per nove messi all’anno 64 studentesse e ha uno staff composto da 11 persone, tutte locali.

    Formazione professionale offerta:

    • Corso biennale di sartoria e lavorazione della pelle (32 studentesse all’anno, suddivise in primo e secondo anno)
    • Corso biennale di parrucchiera e estetista (32 studentesse all’anno, suddivise in primo e secondo anno)

    Tutte le studentesse seguono inoltre corsi di informatica, di management, di life skills, di cucina, svolgono attività fisica e aiutano nella coltivazione dell’orto, situato all’interno del centro.

    I nostri corsi formano le ragazze al superamento dell’esame NITA, un esame riconosciuto a livello nazionale che si svolge per gradi. Al termine del biennio viene rilasciato quindi un diploma riconosciuto dal governo necessario a inserirsi nel mondo del lavoro e a molte studentesse viene offerta un’opportunità di tirocinio.

    Il Centro è totalmente sostenuto dalla Fondazione Child to Child for Africa ma il grande obiettivo è quello di renderlo il più possibile indipendente. A tal proposito abbiamo avviato piccole attività generatrici di reddito:

    • Coltivazione di frutta e verdura - attivo
    Sia per uso interno e sia destinata alla vendita.

    • Corsi brevi per la comunità - attivo
    Quando le ragazze tornano ai loro villaggi per le vacanze scolastiche (aprile, agosto, dicembre) organizziamo corsi brevi di informatica, sartoria base e estetista destinati a donne e uomini della comunità.

    • Showroom - attivo
    All’interno della struttura è presente un piccolo negozio dove vendiamo gli oggetti realizzati dalle studentesse del dipartimento di sartoria. Oltre allo showroom inoltre riceviamo ordini di tendaggi, zanzariere, biancheria da letto, tovaglia e grembiuli da privati, ristoranti e alberghi locali.

    • Saloon - attivo
    All’interno della struttura abbiamo anche un salone per il dipartimento di parrucchiera / estetista, aperto alla comunità.

    • Vendita di pane - attivo
    Grazie a una volontaria, cuoca di professione, abbiamo acquistato un forno e il nostro cuoco e le studentesse hanno imparato a fare il pane. Oltre alla produzione di pane per uso interno abbiamo ottenuto il KEBS (Kenya Bureau of Standars) un certificato che ci permette di venderlo ad altre scuole e alla comunità.

    • Certificato per esami NITA - attivo
    Siamo un centro certificato per ospitare giovani kenioti di altri istituzioni a svolgere i loro esami NITA presso di noi. Ogni studente che tiene l’esame al nostro centro è tenuto a pagare una tassa.

    • Allevamento di polli - in preparazione
    Sia per uso interno e sia destinato alla vendita.

     

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Fondazione Child to child for Africa, c.p. 354, CH-6965 Cadro
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